Consiglierei questo progetto a un amico perché mi ha aiutato nella scelta giusta per la scuola ed è stato molto utile per capire il mondo del lavoro.

Studente, Classe 2a Liceo Classico “L. Costa”, La Spezia

È racchiuso in queste parole, scritte da uno studente in risposta al questionario somministrato al termine del progetto, il perché Regione abbia voluto sperimentare un percorso di orientamento, che ora si appresta a mettere a disposizione di tutti gli istituti ed enti di formazione liguri (e non solo).
Il tema dell’orientamento è cruciale, e va inteso come processo che aiuta a delineare un percorso di studi e di crescita personale rivolto al raggiungimento di giusti obiettivi, nonché all’acquisizione delle conoscenze e delle competenze necessarie a un inserimento nel mercato del lavoro ma anche nella società.
Il valore di questa esperienza è stato riconosciuto anche dal Dipartimento Giovani del Consiglio d’Europa che, con una lettera di apprezzamento, ne ha evidenziato l’utilità e l’importanza per aiutare i giovani a fare scelte consapevoli.

Un ragazzo ben orientato più difficilmente abbandonerà gli studi, e un orientamento efficace è anche in grado di indicare come “cambiare strada” quando la scelta fatta non corrisponde alle proprie aspettative e attitudini.
Con questo percorso vengono offerti agli studenti strumenti di ricerca e analisi del mercato del lavoro, per capire le tendenze e i fabbisogni futuri, sfatando falsi miti e pregiudizi.
È importante seguire i propri interessi, le proprie aspirazioni e inclinazioni: per questo il progetto offre numerose attività per “conoscere se stessi” ma è altrettanto importante avere “i piedi per terra” e sapere quali saranno le professioni più ricercate e quali le competenze più richieste.
Non possiamo permetterci che i nostri ragazzi si perdano per strada, ma non possiamo neppure permettere che non colgano alcune possibilità lavorative (nella nostra regione) perché non hanno le competenze necessarie per un posto di lavoro concreto.
Mettere a fuoco un obiettivo realistico aiuta a prevenire le delusioni più grandi; la conoscenza precoce del mondo del lavoro offre importantissimi spunti di riflessione e indicazioni di crescita.

In questo libro/manuale sono raccolte oltre 30 ore di attività di orientamento per ogni classe, dalla 5a primaria alla 2a secondaria di secondo grado, e ai primi due anni dei corsi IeFP (Istruzione e Formazione Professionale). Le attività sono state ideate da ALFA Liguria e sono state poi sperimentate per verificarne l’efficacia, la chiarezza e la facilità d’uso da parte dei docenti. La sperimentazione è stata svolta da ventiquattro classi, in tutte e quattro le province della nostra regione e per quanto riguarda l’istruzione superiore ha coinvolto i diversi indirizzi esistenti: un corso triennale, un corso triennale erogato in sussidiarietà, un istituto tecnico e un liceo.
Al termine della sperimentazione è stato somministrato un questionario di impatto sia alle classi che hanno svolto il progetto che ad alcune classi di controllo per verificare l’efficacia delle azioni in termini di orientamento. E’ stato inoltre misurato il gradimento del progetto da parte di genitori, docenti e studenti.

Le risposte confermano l’efficacia del progetto e quanto sia importante proporre questo tipo di attività.
L’87,88% degli studenti che ha partecipato al progetto sa cos’è un ITS, contro il 43,64% delle classi di controllo.
È interessante notare come nelle classi di controllo la percentuale vari significativamente a seconda degli indirizzi (conosce l’ITS il 100% degli studenti degli IeFP e solo il 7,69% degli studenti del tecnico) mentre nelle classi che hanno svolto il progetto la percentuale è sempre superiore al 66%.
Il progetto supporta inoltre anche la scelta del percorso di studi dopo la scuola secondaria di primo grado fornendo strumenti utili al reperimento delle informazioni; guida gli studenti in una riflessione il più possibile oggettiva e li aiuta a compiere la scelta che davvero risponde alle loro esigenze, aspirazioni e aspettative. Grazie alle segnalazioni dei docenti sappiamo che dopo aver svolto l’attività alcuni ragazzi hanno modificato l’idea iniziale.
I docenti coinvolti nella sperimentazione hanno sottolineato inoltre l’importanza dei momenti volti alla conoscenza di se stessi che hanno favorito l’introspezione, uno sviluppo della capacità riflessiva e una maggiore auto-consapevolezza.

Una parte importante delle attività è rivolta alla conoscenza del mondo del lavoro, con visite in azienda e incontri con i testimonial già dalla scuola primaria. Un modello che abbiamo iniziato a sperimentare nel 2015 all’interno del Salone Orientamenti e che, viste le numerose partecipazioni, abbiamo deciso di estendere durante l’anno scolastico.

Queste occasioni sono fondamentali per acquisire informazioni e conoscenze: dai questionari emerge che le risposte corrette degli studenti che hanno svolto il progetto (a domande riferite alle mansioni svolte dalle figure professionali, al percorso formativo necessario o alla funzionalità di un’azienda) sono il 25% in più rispetto alle risposte corrette dei ragazzi che non hanno partecipato all’attività.

Poter toccare con mano la realtà del mondo del lavoro, e avere l’opportunità di farsi ispirare da professionisti è molto utile per i giovani, anche se non sempre ne sono consapevoli. Uno degli esiti del progetto consiste nel aver incrementato il numero di studenti che alla fine vorrebbero incontrare testimonial per porre loro domande specifiche e dettagliate.

Vorrei incontrare un avvocato e chiedergli se ha studiato tanto, se è soddisfatto dei progressi ottenuti e cosa succede in tribunale.

Studente, Classe 5a Istituto “E. Ravasco”, Genova

Mi incuriosisce il mestiere del biologo, vorrei chiedergli se il lavoro gli piace, quante ore lavora, quanto viene pagato e in quali posti può lavorare.

Studente, Classe 2a I.C. “Don Andrea Gallo”, Savona

Vorrei conoscere un grande cuoco e chiedergli con quale metodo
posso essere bravo e veloce.

Studente, Classe 2a, operatore della ristorazione Corso IeFP AESSEFFE, Imperia

A tutti i ragazzi mi sento di dire “cogliete queste occasioni, ascoltate chi ha un’esperienza da condividere, un messaggio da dare, perché non sapete chi potrebbe dirvi la parola giusta, il suggerimento che state aspettando, o far nascere in voi una scintilla”.

Ilaria Cavo

Ilaria Cavo

Assessore alla Scuola, alla Formazione, all’Università, alle Politiche Giovanili e alle Pari Opportunità